venerdì 23 luglio 2010

Viaggio negli Stati Uniti d'America

Viaggio in America 15/30 maggio 2010.


Quante volte, da bambina, ho sentito i miei nonni e i miei zii pronunciare la parola America. Allora dicevano, semplicemente, parlando di un conoscente o un parente:"l'è andè in America" (è andato in America). L'america era per tanti, la terra promessa, la speranza per una vita migliore. Così partivano su navi, accatastati in stive o come mozzi. Viaggio terribile che oggi, purtroppo stanno sperimentando gli extracomunitari che vengono in italia o in altri paesi cercando la così detta fortuna. Oggi, io nipote di questi nonni e questi zii, ci sono andata in America, ma comodamente seduta su di un mastodontico aereo, poi scarozzata in pullman con tanto di guida con buona conoscenza di lingua italiana, o , in alcuni casi, lei stessa italiana. Delle cose di cui avevo sentito parlare non è rimasto nulla. Ora, in ogni luogo, naturalmente sto parlando dei posti in cui siamo stati accompagnati, abbiamo trovato lusso e spreco all'eccesso. Le emozioni che pensavo di poter provare toccando "la California della corsa all'oro del lontano 1848" non le ho sentite. Ora tutto è pubblicità e business. Voi direte; "cosa ti aspettavi? Di vedere Johnn Wayne che veniva a scortare la tua diligenza?" Già, avete ragione, sono un'inguaribile sentimentale. meglio scoprire che ora l'America o meglio gli "Stati Uniti" sono questi che vi mostro.


Primo scalo a San Francisco, Alta California. W. James Marshall il 24 gennaio del 1848 fece la famosa scoperta di quella scintillante pepita che portò, in seguito alla ben nota corsa all'oro. Ora San Francisco è una bella e coinvolgente città. I suoi colli, le case vittoriane, i ponti sospesi fra i quali il famoso Golden Gate Bridge e i tram che si arrampicano sulle colline, formano una scenografia imponente. Solo salendo al Twin Peaks (punto panoramico) ci si rende conto della bellezza di questa città, anche se il clima, per la verità, non è proprio l'ideale per noi italiani. Troppo freddo e troppa nebbia, molto più che da noi.


Twin Peaks, stupendo punto panoramico per ammirare San Francisco.











Il Golden Gate è il ponte sospeso che attraversa l'apertura della baia di San. Francisco nell'Oceano Pacifico. La sua costruzione iniziò nel 1933, anche se si cominciò a parlarne e a progettarlo nel 1917. Venne aperto, solamente al traffico pedonale, il 27 maggio 1937










Chinatown, quartiere dove è insediata una comunità cinese. Insegne in lingua cinese, palloncini, colori vivaci, costumi che differiscono dal resto della città fanno pensare proprio di essere in Cina














Monterey, situata sull'oceano non lontano dalle colline aride della California dove le correnti fredde che scendono dall'Alaska hanno trasformato la costa. Quì l'0ceano è ricco di tutte le specie marine (foche, squali, testuggini ecc...) e i fondali sono ricchi di alghe dalle quali viene estratta una sorta di pasta del dentifricio.

















Carmel-By-the-Sea, a volte chiamata semplicemente Carmel, è una piccola città dotata di una ricca storia artistica situata nella penisola di Monterey. Fu prima capitale della California ed ora è una ridente cittadina con splendidi giardini e molto verde.
Muir Woods, il piccolo Parco Nazionale con le sue maestose sequoie.












Las Vegas, "Sin City "Città del peccato" Difficile fare un commento, posso solo dire che a me non ha procurato nessuna emozione. Sebbene, devo ammettere, alcunispettacoli, come quello delle fontane che danzano a suon di musica e la visione delle luci a fremont Street siano davvero entusiasmanti.








Zion National Park, è stato istituito nel 1909, in passato la zona era ricoperta dal mare, poi grandi fiumi hanno attraversato la sua superficie. I forti venti del deserto hanno completato l'opera. Lo spettacolo che oggi noi vediamo è formato da rocce formatesi con ghiaia, sabbia, fango, melma, arenarie, calcari che, strato dopo strato, si sono cementati e fissati uno sopra l'altro, in successione ordinata.





Deaht Valley. Questo luogo è famoso per essere quello alla più bassa altitudine del Nord America, a 85,5 metri sotto il livello del mare. Ogni singolo luogo della Death Valley sembra appartenere a un mondo diverso. Forse fu questo fascino che portò migliaia di persone a tentare di fondare comunità stabili in questa terra abbandonata da Dio, ma fu un fallimento poichè la natura non ebbe pietà.







Il Bryce Canyon è un piccolo parco nazionale situato nel sud-ovest degli Stati Uniti nello stato dello Utah. E' un'area protetta. Il celebre Bryce Canyion, nonostante il nome, non è propriamente un canyon ma un enorme anfiteatro originatosi dall'erosione del vento e dell'acqua.









Arches National Park. Questa località, unica al mondo, si trova nella zona sud-ovest dello Utah. Oltre 2.000 di queste meraviglie della natura, gli archi di roccia, si erigono in uno spazio di 29.500 ettari. Mentre ci si avvicina sia da nord che da sud, si vede prima un deserto di colore rosso, poi, mano a mano che ci si avvicina si possono osservare alcune formazioni rocciose che poi diventano sempre più distinte: vederli da lontano fa un certo effetto. Nonostante il Parco esista da milioni di anni, il suo ambiente è estremamente fragile e soggetto non solo alla forza erosiva della natura, ma anche all'impatto umano. La località viene anche chiamata Fiery Furnace "Fornace Ardente". Il caldo non è poi così terribile. Quello che invece da veramente fastidio è il forte e incessante vento che soffia con una violenza tale che in alcuni punti non si riesce neanche a procedere e, inoltre, i granelli di sabbia si infilano sotto gli acchiali. Un vero Tormento!
Per visitare Mesa Verde è d'obbligo contattare una guida! ed è la cosa più saggia che si possa fare, visto l'importanza storica di questo luogo. Quì viveva il popolo degli Anazasi. Gli insediamenti sono di una bellezza commovente per non dire sconvolgente. Ci si chiede come delle persone abbiano fatto ad abitare in questo luogo per secoli e secoli. Le prime abitazioni vennero scavate nella roccia, ma nell'arco di 500 anni affinandosi le abilità costruttive, furono realizzati edifici a più livelli costruiti con fango e pietre.



Monument Valley, terra dei popoli Navajo e Hopi. I Navajo discesero dalle regioni fredde dell'Ameria settentrionale e si insediarono, poco prima del contatto con gli Europei, nel bacino del San Juan, affluente del fiume Colorado, intorno al 1500, in parte dei territori degli attuali Colorado, Nuovo Messico e Arizona. Un popolo fiero che ha subito tante ingiustizie ma che ha saputo risollevarsi con dignità e orgoglio. Oggi il popolo dei Navajo conta circa 250.000 persone e costituisce il gruppo etnico più numeroso fra i nativi americani, stanziato in un territorio del nord est dell'Arizona.






Il "Saguaro" National Park si trova nell'Arizona sud -orientale. Il Parco nel suo complesso si estende su un'area di 370 Kmq e prende il suo nome dal Saguaro (Carnegiea gigantea) Non si può andare in Arizona senza passare da questa zona . Un vero spettacolo!










Gran Canyon, uno dei primi parchi nazionali degli Stati Uniti. Un'immensa gola scavata dal fiume Colorado nell'Arizona settentrionale. E' lungo circa 446 chilometri, profondo fino a 1.600 metri e con una larghezza variabile dai 500 metri ai 27 chilometri. Per la maggior parte è incluso nel parco nazionale del Gran Canyon. Fu nel 1540 che Garcia Lopez de Cardenas, in occasione di uno dei suoi viaggi, ne scoprì l'esistenza. Luogo di grande importanza geologica. Quasi due miliardi di anni della storia della nostra terra sono emersi con l'erosione del Colorado attraverso cui si possono leggere strati del Protozoico e del Paleozoico. E' solo sorvolandolo che ci si rende conto della sua immensità e della sua bellezza.

New York, la regione di New York fu scoperta da Giovanni da Verazzano mentre questi era in sevizio per Francesco I Re di francia e il nome The Big Apple fu sentito per la prima volta da Fitzgerald nel gennaio del 1920 sulla bocca di due stallieri afroamericani, che definivano così l'ippodromo di New York. Che dire di New York? Oramai la conosciamo tutti, non c'è giorno in cui al telegiornale non ne parlino. Le varie pubblicità, i film e i cortometraggi, per la maggior parte sono ambientati quì. Già, ma le dimensioni sono decisamente diverse se si viene proiettati nel cuore della Grande Mela. Il piccolo schermo non rende certamente l'enorme altezza dei palazzi che, visti in prospettiva , sembra si tocchino; non rende il continuo pulsare della città, la diversità dei quartieri, le grandi opere, i grandi musei, le grandi firme.




Ebbene tutto questo è bello? Non so, dipende dalla sensibilità di ognuno, dai gusti e dagli interessi. Bello, interessante ed emozionante per me, è stato visitare il piccolo Muir Wood con le sue gigantesche sequaie, sorvolare il Gran Canyon, visitare la Monument Valley, il Bryce Canyon, l'Arches National Park, ed altri luoghi di interesse naturalistico e geologico, favolose opere scolpite dalla natura. Tutto questo per me è bello!!! Il resto l'ha fatto l'uomo a scapito della natura...

(accetto critiche!).









lunedì 19 luglio 2010

Las Vegas-Fremont Street - luci sul soffitto

Spettacolare proiezione con immagini e musica dei Queen sul soffitto di Fremont Street "Las Vegas" fidatevi! questo è proprio da vedere!!!

sabato 17 aprile 2010

FOSSO DELLE FOGARE

Mercoledì 7 aprile 2010 giro ad anello nel Fosse delle Fogare.Per raggiungere il luogo: Faenza, Brisighella, Marradi, Fantino.


Poco prima della casa "Fantino" (m.507), una mulattiera parte a destra con segnavia n. 529, Stabia, Lozzole (m. 440 - ore 10.00)


Si sale per un buon tratto e, dopo la prima casa senza nome, ad un bivio si abbandona la strada principale per seguire a sinistra il sentiero con segnavia bianco rosso CAI.





In breve si giunge a Ca' Casetta di Sotto (m.551 - 0re 10,23). E' una bella casa ristrutturata, abitata nel periodo estivo. Quì si abbandona il sentiero segnato che sale, a destra, per Lozzole, per prendere il sentiero che si trova dietro la colonna con fontana e che scende al Fosso delle Fogare (m.509 - ore 10,58). Si risale la sinistra idrografica del fosso. Le sue ricche acque limpide scendono a volte placide a volte vorticose, il loro cammino è allegro e la musica che producono incanta e coinvolge. Boschi cedui intervallati da radure, castagneti, case avvolte da pietose vitalbe rendono il paesaggio inquietante. Gli spazi dove un tempo si riposavano i nostri nonni, dove i bambini giocavano a nascondino, dove si faceva il"barco del grano" e il "pagliaio del fieno", ora ne è padrona la natura e l'equilibrio è perfetto. Il canto degli innumerevoli e generosi uccelli accompagnano il nostro cammino, il Capriolo avverte che sta cercando una compagna e così pure il Picchio, col suo inconfondibile ticchettio avvisa che è pronto per mettere su casa. Noi siamo ospiti, siamo in casa loro, vien da parlare piano per non disturbare. Trovo che tutto questo sia stupendo, trovo che questo luogo sia rigenerante, rasserenante e ritemprante, il luogo per ritovare se stessi e la perduta serenità. Ad una curva, a gomito, sulla destra, si sale per circa venti metri, poi si devia a sinistra e si attraversa un piccolo torrente. Ci si immette così in un bosco ceduo. Le tracce ora sono decisamente scarse e spesso scompaiono del tutto. Si consiglia di trascurare le tracce che scendono verso il fosso e di seguire invece quello con andamento a mezzacosta, che tendono ad innalzarsi. Si giunge così ad una legnaia dove, dall'alto, giunge una larga carraia. La si segue fino ad arrivare ad uno slargo. Quì si trova un bivio. Si prende la carraia che scende verso il fosso. da questo punto la traccia è ben marcata la si segue con facilità.

La prima casa che si incontra è Vallombrosa (m. 614 - ore 11,40), qui esistevano tre strutture. Su di un sasso, posto sopra ad una porta, c'è una data "1913" e una piccola croce. Simbolo di cristianità spesso presente sulla facciata delle vecchie case.









Si prosegue sempre su sentiero ben marcato. Poco do dopo si giunge ad una casa senza nome sulla carta (m. 705 - ore 12,30).

Purtroppo anch'essa destinata a sparire in breve tempo. Si segue la carraia più larga che prosegue dietro la casa e che inn'alzandosi supera un rio e si innesta sul sentiero n. 551 che proviene da Lozzole.









Si va a sinistra. Un piacevole tratto in piano fra ginestre, porta a Ca' del Piano (m. 711 - ore 12,44). Della casa rimangono in piedi solo alcune pareti. Su una di esse una data "1628"














Vari secolari castagni popolano questo luogo rendendolo, a dir poco, particolare e interessante.







Ora il percorso attraversa un bosco misto. In alcuni tratti si calpesta ancora la vecchia via acciotolata che collegava tutte queste case. In breve si giunge al Fosso delle Fogare. Se, si risale per un tratto la sua sinistra idrografica, si trova una ricca sorgente detta "La Spunga". Si guada il fosso e, poco dopo, si giunge a Ca' Le Fogare (m. 703 - ore 13,36).







Ora con alcuni saliscendi si giunge a Ca' Pian delle Fagge (m. 725 - ore 14,41) dalla quale, una breve salita, porta alla massima altitudine di questo percorso (m.850).










Da questo punto una ripida discesa conduce a
Ca' di Spedina (m. 583 - ore 15.42) bella ca
sa ristrutturata di recente.









Il restate percorso, per giungere all'auto, si fa su strada asfaltata (m. 440 - ore 16,15).
Tempo ore 4.40
Dislivello + 467-467

venerdì 26 marzo 2010

tracimazione della Diga di Ridracoli del 21 marzo 2010

Causa la grande frana avvenuta nelle vicinanze di Corniolo che ha ostruito il regolare defluire delle acque del Bidente di Corniolo, onde evitare il formarsi di un preoccupante grande lago, le sue acque sono state deviate verso la di Diga di Ridracoli. Queste abbondanti acque hanno provocato la tracimazione